martedì 21 febbraio 2012

Gli occhi di Venezia

Gli occhi di Venezia, ultima fatica letteraria dello storico Alessandro Barbero, romanzo avvincente, in cui trovi amore e avventura, buoni e cattivi, terre lontane con i loro misteri, il tutto raccontato in maniera vivace e interessante, mai banale, sempre attento alla veridicità del quadro storico.
Venezia, fine del cinquecento.
L'autore, raccontando la storia di Bianca e Michele, giovani sposi, ci descrive la società del tempo con grande competenza storica, dove la Serenissima osserva, ascolta e condanna, anche e spesso ingiustamente, il doge usa il pugno di ferro, il Sant'Uffizio sospetta di tutto e di tutti, la vita è durissima per la gente comune.
Accompagnando Michele, costretto a scappare furtivamente per un'accusa infondata, conosceremo la vita in mare, fatta della fatica dei rematori delle galere, di pirati ma anche di porti e genti nuove e sconosciute; mentre restando a Venezia con Bianca, conosceremo la forza di una giovane donna costretta ad affrontare con coraggio l'estrema povertà con tutti i suoi problemi di sopravvivenza.
Molto simile nella storia ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, secondo me è raccontato in modo molto più moderno, con i due protagonisti decisamente meno ingenui.

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