martedì 15 novembre 2011

L'uomo che ha inventato il futuro

L'uomo che ha inventato il futuro - Jay Elliott
Un racconto molto interessante, soprattutto un esempio di come la passione possa guidare nelle scelte aziendali aldilà di ogni analisi statistica ed economica.
Perché la passione è contagiosa.
Per chi può essere questa lettura biografica su Steve Jobs? Per chi è grande fan e quindi già conoscitore dei diversi libri disponibili sulla vita di Steve Jobs ma vuole saperne ancora e non è interessato alle pulci alla sua vita privata; per quelli che invece si avvicinano per la prima volta al mondo Apple ed al suo idatore e fondatore. 
L'autore ripercorre le tappe di questa persona, che io considero straordinaria con tutti i pregi e difetti dell'essere umano, quale ex vicepresidente esecutivo della Apple: Elliott è stato responsabile operativo generale e direttore della pianificazione aziendale, alle dirette dipendenze di Steve Jobs, e come lui stesso si e’ dichiarato: “Il suo braccio destro” o meglio “Il suo braccio sinistro” (visto che Steve Jobs e’ mancino).
C'è chi lo definisce un genio, chi un tiranno, chi un leader carismatico. Ma più spesso Steve Jobs è stato descritto come un mago: per gli ammiratori è il creatore di "indispensabili aggeggi tecnologici" mai visti prima; per i critici, un odioso prestigiatore che tira sempre fuori dal cilindro la sua nuova sorpresa. Più che altro un visionario, perché un visionario è sempre una persona che pensa diversamente e che, dunque, suscita reazioni contrastanti.  Amore o odio all'ennesima potenza.
Quando per un imprenditore la sua azienda non è solo lavoro ma anche arte da curare in ogni più piccolo dettaglio, quando crede nella sua arte e trascina tutti a crederci e realizzarla, allora non è più solo un imprenditore ma un leader carismatico che conduce tutti a fare qualcosa di grande: la costruzione del futuro.

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