lunedì 6 giugno 2011

Rex Tremendae Maiestatis


Colpita dalla copertina con in bella evidenza il Tristo Mietitore (come lo definisce Terry Pratchett), mi ha colpito a tal punto che ho deciso di leggerlo nonostante fosse l'ultimo libro di una lunga serie (10 volumi).
Scritti da Valerio Evangelisti, questi 10 libri raccontano la vita dell'inquisitore domenicano Nicolas Eymerich da Gerona; io ho letto solo l'ultimo, peraltro ogni libro è assolutamente leggibile a sé, ma non è detto che decida di leggere anche gli altri, visto che il tema è alquanto interessante.
Il romanzo è una mescolanza fra romanzo storico e fantascienza, dove i piani temporali fra il 1300 con l'Inquisizione ed il futuro sulla luna, dove succedono fenomeni stranissimi, si intrecciano, ma non risultano mai banali e tantomeno tolgono quel tanto di “cattiveria” legata alla vita nel medioevo.
Eymerich è tutto tranne che un eroe, è spietato ma non sadico, intelligente, coraggioso ma contemporaneamente anche goffo, con una fobia assoluta per gli insetti (ogni volta che va a dormire fa passare tutto il letto e si rifiuta di dormire in camere troppo adorne di stoffe o di cose che possano contenere insetti) e una grandissima repulsione per il contatto fisico. Io lo trovo odioso, ma nello stesso tempo anche geniale, tanto di cappello alle sue intuizioni, ma a volte insopportabile nel suo rapporto con gli altri. Tutte le azioni di Eymerich, comprese le condanne a morte e le torture, non sono legate alla cattiveria fine a stessa, al puro divertimento nella sofferenza altrui, quanto alla volontà di perseguire il male, all'assoluta abnegazione al bene supremo, così come era richiesto ad un buon Inquisitore.

1 commento:

Gorgoglio ha detto...

Interessante recensione, mi hai incuriosita :)