mercoledì 15 giugno 2011

L'Apprendista Fammingo

Terzo libro di quello che io chiamo il mio periodo olandese, la scelta di questi libri è stata puramente casuale, presi dallo scaffale della biblioteca, in un pomeriggio in cui dovevo aspettare, semplicemente perchè la trama mi sembrava piacevole, mi sono ritrovata per le mani dei libri alquanto interessanti.
L'apprendista fiammingo di Jorg Kastner prende il via dall'assassinio di Guglielmo d'Orange nel 1584 e dalla maledizione lanciata dal suo assassino.
Passiamo poi al 1669 quando uno strano suicidio nella prigione di Amsterdam e un misterioso quadro contenente una particolare tonalità di blu, a quei tempi considerato il colore del diavolo, mette in subbuglio la vita del protagonista, Cornelis Suythof, guardia del carcere per lavoro, pittore per passione.
Il quadro misterioso scompare, Ossel, amico di Cornelis, compie un omicidio tanto spaventoso quanto imprevisto e da qui parte la ricerca di Cornelis per capire cosa sia successo veramente e per riabilitare l'amico.
Sarà tra le strade, i canali ed il porto dell'Amsterdam del 1600, fra cattolici e calvinisti, fra pittori e armatori, che si dipanerà un thriller storico piuttosto scuro, ma a tratti anche giustamente ironico, assolutamente interessante. Speciale è la capacità del protagonista di mettersi nei guai, nonostante gli avvertimenti la sua grande voglia di scoprire cosa sia successo al suo amico Ossel lo rende tanto coraggioso quanto avventato.
Non sarà forse un capolavoro della letteratura, ma è interessante e avvincente, è davvero difficile smettere di leggerlo, inoltre l'autore, come Valerio Evangelisti con il suo inquisitore Eymerich, racconta la sua storia attraverso personaggi realmente esistiti in un ambiente affascinante e molto ben descritto.

Nessun commento: