mercoledì 8 giugno 2011

La ragazza con l'orecchino di perla


Ambientato a Delft in Olanda nel XVII secolo, è un romanzo delizioso, che racconta un periodo di vita del pittore Vermeer e della sua famiglia.
Il racconto viene svolto in prima persona da Griet, 16 anni, costretta dalla perdita del lavoro del padre ad entrare come serva della famiglia Vermeer. Una pagina dopo l'altra si scopre Griet diventare non più solo serva, ma anche aiutante del pittore e sua fonte di ispirazione, fra litigi, ripicche e sottomissione. Col passare dei giorni Griet si allontanerà sempre più anche dalla sua famiglia, che intuisce che Griet non è più solo serva in casa Vermeer, infatti col pittore si è instaurata una forma di attrazione – ma forse anche amore – platonica, fatta di frasi non dette, atteggiamenti, sguardi. Ma il pittore cosa prova per Griet? Davvero ne è attratto o è solo interesse per la buona riuscita di un ritratto?
Griet continua la narrazione della sua vita, fra pesantissime faccende di casa, l'aiuto al pittore, l'odio nei suoi confronti della moglie e di una delle figlie del pittore, lo svolgersi della vita di tutti i giorni, fino alla decisione finale, dolorosa ma inevitabile per chi come lei è entrata ed è serva in una casa di signori.

5 commenti:

♥smemopaola♥ ha detto...

bellissimo, letto in un fiato qualche anno fa, ed è uno dei pochi libri che rileggerei!

Argante ha detto...

Purtroppo devo ammettere di aver visto il film, ma in questa estate vorrei trovare il tempo per leggerlo, la storia di Griet era già bella nel film, chissà nel libro che incanto narrativo...
:)

Bisou
Argante

Faby ha detto...

Bellissimo l'ho letto anche io appena uscito perchè Vermeer è uno dei miei pittori preferiti.
Mi è piaciuto molto.
Della stessa scrittrice ho anche letto La Vergine azzurra e La dama e l'unicorno entrambi belli.
Ora tra la pila di libri che aspettano la mia attenzione c'è anche L'innocenza sempre di Tracy Chevalier è ambientato a Londra nel 1792 ...
sembra promettere bene

Loredana ha detto...

Come Argante, ho visto il film: leggere un libro e poi vedere un film tratto da esso non mi crea problemi, ma il contrario sì :-(
Un bacio, Lò

Sachertorte ha detto...

Bellissimo e grande figura quella di Griet....certo che Vermeer non rispecchia umanamente quello che ha saputo esprimere con la sua arte, comunque è sicuramente un libro scritto molto bene che si legge senza alcuna fatica.