venerdì 10 giugno 2011

La casa dei Windjammer

In questo ultimi giorni ho davvero finito le energie, sarà perchè la fine dell'anno scolastico porta un sovraccarico di corse extra, ma sono veramente sfinita.
E non riesco nemmeno a ricamare molto, sono tornata ad una vecchia passione di cui a breve vi farò vedere i risultati, ma soprattutto mi sono dedicata alla lettura.
Questo è il libro appena finito: La casa dei Windjammer di V. A. Richardson.
Libro per ragazzi o libro per adulti? Di certo un libro piacevole e interessante, con alcune parti davvero notevoli dove l'immedesimazione in quanto è scritto è davvero tanta, parte magari un po' lento ma poi via via diventa sempre più avvincente e si ha sempre più voglia di sapere come va a finire.
Ambientato ad Amsterdam nel 1600, "La casa dei Windjammer" parla di protagonisti ragazzini e situazioni da grandi, dove le difficoltà della vita non permettono di rimanere bambini a lungo e rendono necessario crescere in fretta.
E Adam, primogenito di una facoltosa famiglia di armatori, si troverà a dover fare i conti con il mondo degli adulti fin troppo presto: l'improvvisa morte del padre lo costringerà a diventare all'improvviso il capofamiglia senza averne ancora le capacità, sulle sue spalle graverà tutto il peso della famiglia e degli affari che purtroppo stanno mandando in rovina la casa.
Il porto e le sue taverne malfamate, le ricche case degli armatori, i canali di Amsterdam, la povertà, i bulbi di tulipani, uno zio stupido e ambizioso, un prestasoldi che vuole la rovina della famiglia Windjammer, la figlia del prestasoldi – personaggio alquanto ambiguo e particolare -, il contabile di famiglia e una madre forte e coraggiosa : sarà fra questi personaggi e in questi posti che Adam diverrà adulto, imparando il rispetto della parola data, cercando di capire di chi fidarsi e chi invece lo sta ingannando.
Piccola nota: sia l'edizione originale inglese che quella italiana hanno la stessa copertina, fatto degno di nota in quanto succede assai raramente.

1 commento:

Loredana ha detto...

Questo è un libro che potrebbe piacermi, me lo segno, e la copertina è davvero bella, strano che non l'abbiano cambiata :-/
In particolare non sopporto quando cambiano titolo, sia ai libri che ai film, una cosa che davvero non capisco!
Un bacio, Lò