lunedì 15 febbraio 2010

Ritratto di Dorian Gray

L'ho preso in mano non proprio con convinzione, più che altro per curiosità dovuta ai trailer del film, pensando comunque ad un libro tipo mattone.
E invece mi sono proprio sbagliata!! Anzi, quanto mai non l'ho letto prima.
Ambientato fra i nobili di Londra nel XIX secolo, è un inno alla bellezza come valore assoluto della vita, dove null'altro conta se non la bellezza.
Dorian, ragazzo di rara bellezza, si lascia plagiare da Lord Wotton, cinico manipolatore, e dedica la sua vita al culto della sua bellezza, della sua gioventù, interessato solo al suo piacere personale, disinteressato completamente a quanto il suo comportamento possa far del male a tutti quelli che incontra, compresa Sibilla che lo amava sinceramente.
Riesce persino a non invecchiare, lasciando ad un quadro dipinto dall'amico Basil, l'onta dell'invecchiamento e il peso della sua coscienza ogni giorno più corrotta.
Incapace totalmente di rendersi conto dei suoi errori, arriva persino ad uccidere chi cerca di aprirgli gli occhi; alla fine gli rimarrà solo il ritratto come atto di accusa spietato alla sua dissolutezza, al vuoto profondo di una vita sbagliata, fintanto che Dorian, ormai pazzo di disperazione, lo squarcerà con una pugnalata: il ritratto torna giovane e puro, a terra solo un vecchio rugoso e ripugnante.

4 commenti:

Susanna ha detto...

Un grande classico divorato e riletto durante la mia adolescenza. Pur avendo apprezzato il film, il libro è tutta un'altra cosa: per esempio, a mio avviso, nel film Dorian non era rappresentato da un attore abbastanza bello, l'ho sempre immaginato biondo, angelico, invece l'attore aveva un non so che di cupo... Ciao!

Mariarita ha detto...

L'ho letto da ragazza, penso che sia giunta l'ora di rileggerlo.
Come ho già fatto per Madame Bovary e Narciso e Boccadoro.
Hai ragione è un gran bel libro.
Baci
Mariarita

Mariarita ha detto...

ops dimenticavo come sta la caviglia???
Baci
Mariarita

tarta ha detto...

un grande classico che non dovrebbe mancare in casa di nessuno