martedì 24 novembre 2009

Figli

Già proprio loro, la nostra croce e delizia.
Di fuori contestatori, arrabbiati, anticonformisti, dentro le mura di casa teneri e coccolosi, ma comunque con una bella dose di testardaggine.
E quando la testardaggine la fa da padrona, può essere che si sbagli qualcosa, o come dice lui "può essere che si sia usata la tattica sbagliata"; mettiamola pure come vogliamo resta il fatto che una valutazione sbagliata sulla scuola lo ha portato a prendere quelle insufficienze che mai si sarebbe aspettato, lo ha portato a dover rincorrere parecchie materie di quelle importanti.

Ci provi a fargli capire che il liceo scientifico è tutta un'altra cosa, richiede più impegno, più lavoro, ma di fronte ad un muro cosa puoi fare? Aspettare, e ancora aspettare, con il magone vedendo le cose precipitare, te ne stai in un angolo a guardare sperando arrivi presto il giorno in cui capirà, sperando non arrivi troppo tardi.

Fintanto che un giorno, quando meno te lo aspetti, tuo figlio ti stupisce con la sua maturità ammettendo i suoi errori e partendo alla carica per la risalita, e allora via con lo studio, con le lezioni di supporto, prova e riprova le lezioni a casa, tabella delle interrogazioni alla mano, la voglia infinita di rifarsi, di far vedere quanto vale.

E lo vedi più grande, e ti rendi anche conto che tutto il tuo lavoro di genitore, i tuoi sacrifici, il tuo cercare di stargli vicino senza farlo notare,
sta dando i suoi frutti e questo non può che renderti orgogliosa e felice

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