giovedì 20 novembre 2008

Televisione

Televisione, quella quasi sconosciuta.
Se fosse per noi, la televisione non farebbe grandi affari, meglio un buon libro, un cd o una bella chiacchierata in compagnia, che sprecare il tempo in programmi inutili e sciocchi.
Noi si guarda davvero pochissima televisione, sport invernali (se e quando li fanno vedere), il Commissario Montalbano e i programmi della famiglia Angela (Superquark, Ulisse e compagnia bella, anzi bellissima), e ben poco altro.
Ditemi pure che sono presuntuosa, che mi do un sacco di arie, ma non mi piacciono le varie isole dei "pietosi", talpe, amici e quant'altro, così come non amo tutti quei programmi in cui tutti urlano contro tutti, e questo è quanto ho insegnato anche ad Ale.
E mi ritengo fortunata abbia capito la nostra idea di televisione e che gli sia piaciuto ciò che gli abbiamo proposto, certo per lui a scuola non è semplice far capire che il suo idolo supremo è Alberto Angela, piuttosto che un telefilm o un calciatore, ma lui tiene duro con il suo sogno di poter un giorno lavorare con Alberto.
Siamo anticonformisti anche con le notizie, tanto per non smentirci, meglio, decisamente molto meglio, le notizie su Euronews che sui tg normali (peccato non sia raggiungibile da tutti), dove a parte sensazionalismi e le "solite cose" non è che ci sia una grande informazione.
E con questo non voglio demonizzare la televisione, è bella e piacevole, anche comoda a volte, ti tiene in contatto con il mondo ed in alcune giornate ti può anche fare compagnia, ma i contenuti lasciano veramente molto a desiderare, soprattutto quando penso a tutti quei bambini e ragazzi che passano ore davanti alla Tv.
Meglio poca alla volta, a dosi minime, meglio, decisamente meglio la radio , non è invadente, non pretende tutta la tua attenzione e lascia spazio alla tua fantasia.

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